Ormai gli hotel e le sale d'attesa degli aeroporti sono diventati la redazione mobile del mio blog. Questa volta mi trovo all'aeroporto di Crotone, dopo aver passato il sabato a S. Giovanni in Fiore per un convegno sul centenario di Monongah insieme ai sindaci dei paesi italiani che hanno avuto vittime nella tragedia.Ho parecchio tempo a disposizione, dato che siamo bloccati dalla neve. Incredibile: l'aeroporto di Crotone, si, proprio quello di Crotone, è bloccato dalla neve. Cosa inimmaginabile.
Comunque, anche in queste condizioni, si può ricavare qualche buona notizia.
I quotidiani, infatti, mi propongono una rissa di dichiarazioni dei più autorevoli esponenti del centrodestra, tutti entusiasti di come funziona la giustizia italiana.
Non si sente più, da chi l'ha pronunciata decine di volte, una frase del tipo "si tratta di giustizia a orologeria", come non si vedono più quei bei titoloni che ci avvertono dell'invasione delle "toghe rosse". E, soprattutto, c'è una ritrovata e "piena fiducia ai giudici", di cui non si commentano le sentenze, perché non si tratta più di "sentenze di stampo comunista". Anzi, questi sereni atti di giustizia spingono tutta la diroccata CDL (che solo in questa circostanza ritrova unità) a chiedere le dimissioni di Petruccioli e CDA Rai prima e Padoa Schioppa dopo.

Che bello! La giustizia italiana funziona, dà risposte efficaci e veloci ai super cittadini Petroni e Speciale e, soprattutto, non è a orologeria né comunista. Ma allora serviva davvero così poco per rimetterla in funzione e in sintonia con il Paese e con la CDL?
Sono bastate, infatti, due sentenze del TAR del Lazio che danno ragione al consigliere della Rai in quota Berlusconi (Petroni), e al generale della guardia di Finanza (Speciale), per ritrovare feeling e fiducia con l'odiata casta dei giudici comunisti.
Insomma, abbiamo capito qual è il metro di valutazione per dire se la giustizia nel nostro paesino funziona oppure no: se dà ragione a Berlusconi (o amici) significa che funziona, se gli dà torto no. Se lo assolvono, prosciolgono o prescrivono i giudici sono imparziali, se lo condannano no, sono "toghe rosse".
Comunque, godiamoci questo periodo di ritrovata serenità nella cittadella della Bengodi giudiziaria, prima che gli stessi giudici del TAR del Lazio si trovino a dar torto all'uomo delle televisioni (o amici) su qualche altro contenzioso. Sarebbe la prova che le "toghe rosse" sono state richiamate all'ordine dai padroni comunisti.
P.S. Mentre scrivevo è arrivata la notizia che l'aeroporto di Crotone (dove mi trovavo dalle 06:00 di stamane) sarebbe rimasto chiuso almeno fino alle 13:00 per neve e non era certo che saremmo potuti partire col volo delle 14:30 per Roma. Per questo ci hanno portato con un autobus fino a Lamezia, dove partiremo col volo Airone delle 15:00 per Roma. Solo qui ho finito di scrivere questo post, quando sarei dovuto trovarmi a Roma già da sette ore.




















