lunedì 25 giugno 2007

Vite

Ieri, mentre tornavo a Roma in macchina, ascoltavo Guccini. Mi è venuto in mente che quest'anno, contrariamente agli anni passati, non ho scritto niente per ricordarne il compleanno che cade a giugno: né per il sito per cui recensivo dischi, né per le agenzie con le quali in passato collaboravo. Vorrà dire che mi limiterò a fargli gli auguri da queste pagine. Lo farò con il testo di una canzona che ritengo appropriata all'occasione, estendendone la dedica a mio padre, anche lui nato a giugno, precisamente il 15 giugno del 1950: una data simbolica, che spacca esattamente a metà il Novecento (metà del mese, metà dell'anno, metà del secolo). Ma voglio dedicarla anche a Marcella, che ritrovo molto nei versi della canzone che ho scelto.
E sperando di non essere invadente, voglio dedicarla anche a Dioniso e Zucchero, poiché immagino che avranno da identificarsi anche loro in molti versi.

E' una canzone che a me piace molto. La trovo profonda e delicata, adatta a chi si interroga sul fascino della vita e a chi la vita non basta mai, a chi la cerca in altre vite facendole sue, a chi da piccoli segni, tratti o cose, cerca la vita di altri. A chi, infine, cerca in quelli che sono stati, l'origine di se stessi e in quelli che verranno un senso alla vita propria.
Spero davvero che la conosciate e che vi piaccia.

Vite
Mi affascina il mistero delle vite che si dipanano lungo la scacchiera
di giorni e strade, foto scolorite, memoria di vent’anni o di una sera
e mi coinvolge l’eterno gocciolare del tempo sopra il viso di un passante
e il chiedermi se nei suoi tratti appare l’insulto di una morte o di un’amante,
la rete misteriosa dei rapporti che lega coi suoi fili evanescenti
la giostra eterna di ragioni o torti il rintocco scaglioso dei momenti,
il mondo visto con occhi asfaltati rincorrendo il balletto delle ore
noi che sappiamo dove siamo nati, ma non sapremo mai dove si muore...

Mi piace rovistare nei ricordi di altre persone, inverni o primavere,
per perdere o trovare dei raccordi nell’apparente caos di un rigattiere:
quadri per cui qualcuno è stato in posa, un cannocchiale che ha guardato un punto,
un mappamondo, due bijou, una rosa, ciarpame un tempo bello e ora consunto,
pensare chi può averli adoperati, cercare una risposta alla sciarada
del perché sono stati abbandonati come un cane lasciato sulla strada,
oggetti che qualcuno ha forse amato ora giacciono lì, senza un padrone,
senza funzione, senza storia o stato, nell’intreccio di caso o di ragione...

E la mia vita cade in altra vita ed io mi sento solamente un punto
lungo la retta lucida e infinita di un meccanismo immobile e presunto.
Tu sei quelli che son venuti prima che in parte hai conosciuto
e quelli dopo che non conoscerai, come una rima vibrante e bella, però senza scopo.
E’ inutile cercare una risposta, sai che non ce ne sono e allora tenti
un bussare distratto a quella porta che si schiude soltanto ai sentimenti.
Non saprai e non sai questo dolore che vagli fra le maglie di un tuo cribro
svanisce un po’ nel contemplare un fiore, si scorda fra le pagine di un libro...

Perché non si fa a meno di altre vite, anche rubate a pagine che sfogli,
oziosamente e ambiguo le hai assorbite da fantasmi inventati che tu spogli
rivestendoti in loro piano piano come se ti scoprissi in uno specchio
L’Uomo a Dublino, o l'ultimo Mohicano che ai venticinque si sentiva vecchio
e percorriamo strade non più usate figurando chi un giorno ci passava
e scrutiamo le case abbandonate chiedendoci che vita le abitava,
perché la nostra è sufficiente appena, ne mescoliamo inconsciamente il senso,
siamo gli attori ingenui su una scena d'un palcoscenico misterioso e immenso...

12 commenti:

dioniso ha detto...

Grazie per la dedica Eugenio. Che onore! Non sei per niente invadente. Sono lusingato.
Mi piace Guccini, pero' non conosco questa bella canzone. Quando la scritta?

Sugar Cane ha detto...

Grazie Eugenio! Nessuna invadenza.
Il testo della canzone è molto bello, e lo stamperò e affiggerò nel mio ufficio vicino al testo di Cirano, sempre di Guccini, e My favorite things.

B&A

Eugenio ha detto...

E' del 2004, fa parte dell'ultimo album: Ritratti. Mi fa piacere che l'apprezzi e che non consideri la mia dedica un'invadenza. Spero sia così anche per Zucchero. Mi sembrava che tu e lei aveste qualcosa per cui potervi riconoscere nel testo. Spero di non sbagliare. Io, in genere, l'ascolto più volte di seguito o la leggo a più riprese.

dioniso ha detto...

Zucchero ti ha gia' risposto. Forse vi siete sovrapposti e non hai visto la risposta.
Si, credo di riconoscermi in alcuni versi.
Grazie di nuovo e buona notte.

P.S. So che li' state morendo di caldo. Pensa che qui ci sono nove gradi di massima.

Marcella ha detto...

mi hai dedicato questa canzone molte volte. la prima volta non ne fui proprio entusiasta...pensai: "ma non era meglio una canzone d'amore?"
adesso però lo so: è una canzone d'amore. grazie

Eugenio ha detto...

@dioniso: assolutamente si. Ci siamo sovrapposti. Ha risposto proprio mentre io scrivevo.

Stregazelda ha detto...

eugenio,
cerco disperatamente di concentrarmi per leggere il testo di questa canzone che non conosco e il cui testo mi pare degno di grande attenzione, ma da ieri c'è sempre qualcosa che mi distoglie qui in ufficio, c'è il telefono, c'è la voce di torqui dall'altra parte della parete, c'è zio Brusy che mi fa domande, e gli sms e il lavoro...Invece per queste cose bisogna fermarsi, fermare l'attenzione. Lasciar cadere dentro di sé del silenzio. Proprio non ci riesco...e comincio a credere che la confusione sia dentro la mia testa...
Un affettuoso saluto a voi innamorati.

Eugenio ha detto...

Già, questa canzone merita un po' di silenzio, calma e attenzione. Ti consiglio di stamparla e portartela a casa. Magari puoi leggerla sul divano, con le luci basse.

Stregazelda ha detto...

...e un bicchiere di whisky...

Eugenio ha detto...

Di whisky? No, no. Quale whisky? Assolutamente no. Per "Vite" e Guccini ci vuole o un buon vino italiano o un ottimo cognac, che è distillato di vino appunto. Io ti consiglio un Courvoisier

Stregazelda ha detto...

alla fine l'ho stampata e me la sono portata a casa. L'ho letta di notte, il momento migliore. E' davvero molto bella, ed effettivamente è una canzone d'amore.

Eugenio ha detto...

@stregazelda: mi fadavvero piacere che l'hai apprezzata e che ti piaccia. Appena mi rimetto da questa trribile influenza spero di fartela ascoltare.