sabato 14 novembre 2015

Da Khayyam agli estremismi via Parigi

Omar Khayyam, uno dei più grandi poeti della Persia (attuale Iran) dell’anno Mille, visse le difficoltà del proprio difficile tempo, fatto di conflitti religiosi e politici. Soprattutto politici. Come politici sono i conflitti del nostro tempo. Anche quelli che portano a Parigi.

I temi della poesia di Khayyam sono quelli del vino – oggi bandito dagli integralisti islamici che seminano morte da sobri – dell’importanza del presente, del tempo che passa e che consuma lentamente ...la vita: una vita che vale la pena di vivere e che nessuno ha diritto di interrompere.
Non è l’Islam che mi spaventa, non mi farò terrorizzare da chi l’Islam lo usa per uccidere ed esercitare un dominio politico. Il terrorismo vince se ci lasciamo terrorizzare. 


Io leggo (ri-leggo) Khayyam, poeta persiano dell’anno Mille che beveva vino, godeva dell’attimo presente e delle donne e osannava la vita contro la morte.


I Dottori, che l'ultime ragioni
san del mondo e ne menan tanta guerra,
un dì... avran sonno, e taceranno, proni,
con pochi vermi in bocca e poca terra.
[…]
Tutto tu vedi e ciò che vedi è nulla;
ti parlan tutti e ciò che ascolti è nulla;
l'orbe percorri e ciò che impari è nulla;
ti apparti e pensi ed anche questo... è nulla!
[…]
Chi siam noi, vuoi sapere? Marionette!
Bei burattini con cui Dio si spassa.
E gioca e scherza e poi, via via ci mette,
poveri e ricchi, entro la stessa cassa.
[…]
Dalla taverna, all'alba, esce un richiamo
per il viandante: «Avanti, avanti, avanti!...
La clessidra ti scema, accorri o gramo;
empi il bicchier di vin, l'aria di canti».
[…]
Beviam, ché il tempo vola e ancora, ahi! spesso,
torneranno le stelle al punto istesso,
e le ceneri nostre saran... muri,
abitati da nuovi morituri.
[…]
Non servire al dolor, sordo all'accento
della memoria; cèrcati una fata
che in dote abbia... la bocca inzuccherata,
e godi e non gettar la vita al vento!
[…]
O vin chiaretto, amico del sollazzo,
io ti vo' ber, finché... briaco e pazzo,
io ti somigli tanto, che il vicino
mi dica: «Donde vieni, Messer Vino