Una delle cose che ho più apprezzato dell'idea di partito proposta da Bersani è quella di volere un partito popolare. Quindi di aver ripreso come inno "La canzone popolare" di Fossati e di cercare un linguaggio che sappia parlare al popolo, anche "quello di rete 4", come ha detto nel suo discorso di sabato all'Assemblea nazionale.martedì 10 novembre 2009
Popolare! Bersani e il linguaggio di Sinistra
Una delle cose che ho più apprezzato dell'idea di partito proposta da Bersani è quella di volere un partito popolare. Quindi di aver ripreso come inno "La canzone popolare" di Fossati e di cercare un linguaggio che sappia parlare al popolo, anche "quello di rete 4", come ha detto nel suo discorso di sabato all'Assemblea nazionale.lunedì 9 novembre 2009
La caduta del muro nella Domenica delle salme...
Nell’anniversario della caduta del muro di Berlino, non posso non pensare a De Andrè e alla sua La domenica delle salme: un canto amaro e provocatorio come solo lui sapeva essere sulla morte di un'utopia. Milioni di persone, trascinate da un sogno diventato incubo.A diciannove anni dall'uscita di quella canzone, nel cuore di una drammatica crisi economica scatenata dagli eccesi del turbocapitalismo finanziario, la storia sembra presentarci il conto di quella "pace terrificante" che De Andrè sentiva arrivare.
Questi venti anni non ci parlano solo della liberazione di popoli da oppressioni e tirannie, ma anche di nuove miserie, disuguaglianze inimmaginabili. E di una politica rimasta troppo a lungo schiacciata sotto le macerie di quel muro. Una Sinistra che troppo di rado ha tentato di riprendere il filo di una nuova narrazione, capace ancora di indicare una alternativa possibile. Un'eredità che interpella con forza anche noi italiani con il Partito Democratico che stiamo costruendo.
E' tanto più significativo che il ventennale della caduta del muro si celebri proprio nei giorni in cui il Congresso di Washington dà l'ok alla prima riforma per l'assistenza sanitaria universale negli USA voluta dal Presidente Obama.
Tentò la fuga in tramverso le sei del mattino
lunedì 2 novembre 2009
Canzone per Alda Merini
Amavo molto Alda Merini, due delle sue poesie sono state molto importanti in una fase critica della mia vita: con lei ho potuto dire le cose che sentivo e che non ero in grado di comunicare. Non è questo che fa un vero poeta? Mettere a disposizione dell'umanità sentimenti e parole...
Ma ecco come la canta Vecchioni.
Noi qui dentro si vive in un lungo letargo,
si vive afferrandosi a qualunque sguardo,
contandosi i pezzi lasciati là fuori,
che sono i suoi lividi, che sono i miei fiori.
Io non scrivo più niente, mi legano i polsi,
ora l'unico tempo è nel tempo che colsi:
qui dentro il dolore è un ospite usuale,
ma l'amore che manca è l'amore che fa male.
Ogni uomo della vita mia
era il verso di una poesia
perduto, straziato,
raccolto, abbracciato
Ogni amore della vita mia
ogni amore della vita mia
è cielo e voragine,
è terra che mangio
per vivere ancora.
Dalla casa dei pazzi, da una nebbia lontana,
com'è dolce il ricordo di Dino Campana;
perché basta anche un niente per esser felici,
basta vivere come le cose che dici,
e dividerti in tutti gli amori che hai
per non perderti, perderti, perderti mai.
Cosa non si fa per vivere,
cosa non si dà per vivere,
guarda! Io sto vivendo
Cosa mi è costato vivere?
Cosa l'ho pagato vivere?
Figli, colpi di vento...
La mia bocca vuole vivere!
La mia mano vuole vivere!
Ora, in questo momento!
Il mio corpo vuole vivere!
La mia vita vuole vivere!
Amo, ti amo, ti sento!
Ogni uomo della vita mia
era il verso di una poesia
buttata, stracciata,
raccolta, abbracciata
Questo amore della vita mia,
ogni amore della vita mia,
è cielo e voragine,
è terra che mangio
per vivere ancora
martedì 27 ottobre 2009
Se c'è qualcosa da capire ancora...
Alzati che si sta alzando
la canzone popolare
se c'è qualcosa da dire ancora
se c'è qualcosa da fare
alzati che si sta alzando
la canzone popolare
se c'è qualcosa da dire ancora ce lo dirà
se c'è qualcosa da chiarire ancora ce lo dirà.
Sono io oppure sei tu
che hanno mandato più lontano
per poi giocargli il ritorno
sempre all'ultima mano
e sono io oppure sei tu
chi ha sbagliato più forte
che per avere tutto il mondo frale braccia
ci si è trovato anche la morte
sono io oppure sei tu
ma sono io oppure sei tu.
Alzati che si sta alzando
la canzone popolare
se c'è qualcosa da dire ancora
se c'è qualcosa da fare
alzati che si sta alzando
la canzone popolare
se c'è qualcosa da dire ancora
ce lo dirà se c'è qualcosa da chiarire ancora
ce lo dirà.
Sono io oppure sei tu
la donna che ha lottato tanto
perché il brillare naturale dei suoi
occhi non lo scambiassero per pianto
e invece io, lo vedi da te
arrivo sempre l'indomani
e ti busso alla porta ancora
e poi ti cerco le mani sono io, lo vedi da te
mi riconosci, lo vedi da te.
Alzati che si sta alzando la canzone popolare.
Sono io sono proprio io
che non mi guardo più allo specchio
per non vedere le mie mani più veloci
né il mio vestito più vecchio
e prendiamola fra le braccia
questa vita danzante
questi pezzi di amore caro
quest'esistenza tremante
che sono io e che sei anche
tu che sono io e che sei anche tu.
Alzati che si sta alzando
la canzone popolare.
Alzati che sta passando
la canzone popolare
se c'è qualcosa da dire ancora ce lo dirà
se c'è qualcosa da chiarire ancora ce lo dirà
se c'è qualcosa da capire ancora ce lo dirà
se c'è qualcosa da cantare ancora si canterà.
Alzati che si sta alzando
la canzone popolare
se c'è qualcosa da dire ancora
se c'è qualcosa da fare
alzati che si sta alzando
la canzone popolare
se c'è qualcosa da dire ancora ce lo dirà
se c'è qualcosa da chiarire ancora ce lo dirà.
Ivano Fossati
lunedì 26 ottobre 2009
lunedì 19 ottobre 2009
Bersani Segretario! Vota e fai votare per lui il 25 ottobre
Mancano sei giorni alle primarie. Francamente non vedo l'ora: questo sistema in due tempi di selezione del Segretario del partito è lungo e logorante per tutti, oltre che incomprensibile per molti e pericoloso per le sorti del partito stesso.- mantenere gli italiani all'estero nella sfera delle politiche estere e relazioni internazionali;
- riconoscergli un ruolo di interlocutori con alcune istituzioni nazionali e locali;
- riformare e rilanciare il ruolo dell'associazionismo all'estero con cui il partito deve dialogare e collaborare;
- garantire l'assistenza alle fasce più deboli e di anziani in condizioni di indigenza;
- promuovere una politica seria e di investimenti per i corsi di lingua e cultura italiana;
- contribuire seriamente al processo di internazionalizzazione delle imprese italiane e dell'Italia.
martedì 22 settembre 2009
Bersani per correggere e guadare avanti in una visione moderna, innovativa e riformatrice
In questi giorni si stanno svolgendo in Italia e nel mondo i congresso di circolo del Partito Democratico. Si tratta dei primi passi di un processo davvero fondativo del PD. Tutti, in questi giorni, sentiamo il peso della responsabilità di star costruendo uno strumento utile all’Italia, agli italiani all’estero e agli interessi e valori in cui crediamo e che vogliamo rappresentare.In ogni circolo gli iscritti stanno discutendo con passione e chiarezza su quanto è stato fatto fin qui, sui meriti e gli errori del nostro partito, sul che cosa ci sia da correggere rispetto a quanto abbiamo fatto negli ultimi due anni per guardare avanti e dare nuova forza al nostro grande progetto.Per questo la discussione va incentrata nel merito delle cose. Per questo è del merito delle cose che stiamo parlando e vogliamo continuare a parlare.
Il 63% dei consensi a Bersani nella sola città di Milano è non solo incoraggiante, ma indicativo di quanto un Partito Democratico da lui guidato possa farci recuperare i ritardi accumulati in alcune aree particolarmente avanzate del Paese e nelle quali oggi viviamo una condizione di estrema debolezza politica ed elettorale.
Come ha scritto la Senatrice Finocchiaro, Presidente dei Senatori PD, “la mozione Bersani è quella che più convince, sia sotto il profilo dell’analisi degli errori del PD e delle proposte che avanza, sia della descrizione che fa dell'Italia”.


