sabato 17 marzo 2007

Sfumato il Nobel a Marino: Maledetti comunisti, o socialdemocratici?

Dunque, Stoccolma è città bellissima e a misura d'uomo. Penso che qua abbiano realizzato uno dei modelli di welfare state e di parità tra i sessi più avanzati del pianeta e che ci siano le ragazze più belle del mondo. Penso che sia una di quelle città dove potrei vivere, se non fosse per il clima e per la giornata di luce che può durare anche 22 ore. Con il nostro Responsabile per la politica estera Luciano Vecchi e Angelantonio Russo, ho partecipato al farewell reception in onore di Goran Persson all'interno del Parlamento svedese e, con questa occasione, l'ho visitato potendo entrare e sedermi persino tra i banchi dell'Aula svedese.
Alcune considerazioni
Si tratta di un edificio bello, ma molto più spartano di quello italiano, così come più spartano e "umano" è il ritmo della vita politica e dei singoli cittadini svedesi. Per fare alcuni esempi significativi ricordo che, se non sbaglio verso la fine degli anni Ottanta, il Primo ministro Olof Palme fu ucciso per strada all'uscita da un cinema dove era andato a vedere un film con moglie, figlio e nuora: naturalmente non aveva nessuna scorta, com'era consuetudine qui in Svezia.
L'altr'anno, ancora, il Ministro degli esteri Anna Lindt, che con un'amica stava acquistando una camicetta in un ipermercato, tra centinaia di comuni cittadini e sempre senza scorta, fu uccisa da uno squilibrato.
La ventiquattrenne principessa ereditaria, va in giro per la città e per i locali con le amiche e senza scorta, ma in bicicletta.
Tutti i ministri fanno la stessa cosa, nonostante gli omicidi Palm e Lindt: lo fanno perché vogliono essere e sentirsi persone comuni senza rinunciare alla propia libertà personale, fatta anche della possibilità di girare per strada tra la gente comune con famiglia e amici, anche a costo di rimetterci la pelle. Per loro "vita" è libertà piena, altrimenti non non è.
Congresso dei Socialdemocratici: hanno eletto il nuovo presidente, una donna. E' la stessa che, qualche anno fa, fu costretta a dimettersi da Ministro degli esteri per un noto scandalo. Ma voglio ricordare di che si tratta.
La ministra era entrata in un negozio e aveva comprato un regalo per il nipote: della cioccolata da circa 20 euro. Nel pagare aveva per errore usato la carta di credito del Ministreo anzicché la sua. A questo si è aggiunto che aveva subito delle multe non pagate: dimissioni e scandalo nazionale.
Ve lo immaginate un atteggiamento del genere in Italia? Altro che problemi di stabilità, dal '48 a oggi non avremmo avuto né un Governo né un Parlamento.
Italiani in Svezia. Mi raccontava il mio caro amico Franco Termini che, i primi anni in cui lui è arrivato qui (fine '50 inizi '60), gli italiani erano derisi e maltrattati, chiamati con disprezzo "mangia spaghetti". C'era persino chi gli diceva che non entrava nei ristoranti italiani perché puzzavano d'aglio: loro l'aglio lo compravano in polvere in farmacia. Oggi, invece, tutti gli svedesi mangiano spaghettile e le strade di Stoccolma sono piene di ristoranti italiani, molti dei quali gestiti dagli stessi svedesi che fanno grande uso d'aglio. Inoltre, la stessa persona che a suo tempo non voleva entrare nei ristoranti italiani, voleva però visitare Roma. La moglie lo sconsigliava dicendogli: "a Roma? E se ti senti male che fai?", come se non ci fossero medici.
Da allora, gli italiani hanno fatto un gran cammino e oggi sono perfettamente integrati, anche per merito di quelli come Franco sempre impegnati nel sociale e nel politico, sempre in mezzo alla gente e per la gente.
Congresso DS Svezia. Abbiamo tenuto il Congresso che si è concluso con questi risultati: Mozione Fassino 72,4%, Mozione Mussi 27,6, Mozione Angius zero. Eppure gli accademici locali non mi hanno dato nemmeno il Nobel: Maledetti comunisti, o socilademocratici?.

4 commenti:

elio ha detto...

Quando si parla di impegno sociale tra gli italiani, qui all`estero e`sinonimo di disagio e`l`arrivare laddove l`orgoglio spesso impedisce a molti di avere ciò che spetta, e abbracciare e donare con umiltà amicizia.
E credettemi in questa Europa tra la nostra emigrazione non sono pochi.

alelondon ha detto...

Il cammino fatto dagli italiani all'estero è grande. Ora quando partiamo non veniamo quasi percepiti come immigrati. Se il nostro governo continuerà a darci una mano sarà ancora meglio

Anonimo ha detto...

Ciao Eugenio grazie per il tuo blog mi ha fatto piacere leggerlo. Mi ricordo all'aereoporto di averti visto molto stanco, spero che ti sei ripreso anche dall'influenza. Eugenio purtruppo il Nobel lo assegnano nel mese di dicembre, sei arrivato fuori tempo... ma ti segnaleremo all'accademia del Nobel alla prossima volta./Franco

Eugenio ha detto...

@ Franco: Carissimo, torna a leggermi e commentare. All'aeroporto ero stanco e, infatti, il giorno dopo stavo a letto con una terribile influenza. Comunque mi raccomando, segnalatemi per il Nobel.