martedì 27 gennaio 2009

E se ci diranno... noi ricorderemo

Oggi è il Giorno della memoria e lo ricordo comprando l'ultima edizione del Diario di Anna Frank, quella con le parti "censurate" e mai lette. Faccio fatica a pensare che sono solo 9 anni che esiste questa ricorrenza, istituita il 20 luglio 2000. La mente, infatti, è portata a pensare che sia una cosa che c'è da sempre, che dal Dopoguerra in poi non si sia potuto fare a meno di ricordare, in maniera solenne e ufficiale, la tragedia delle leggi razziali, delle deportazioni e dell'olocausto. Eppure non è così. Anzi, ancora oggi c'è chi vorrebbe una parificazione tra soldati alleati e partigiani e i repubblichini di Salò: cioè tra chi lottava e moriva per sconfiggere le dittature di chi preparava i treni piombati e chi invece quesi treni li riempiva di gente da passare per il camino. Segno, quest'ultimo, che questa giornata è indispensabile, un dovere.
Ma oggi è anche l'anniversario della morte di Luigi Tenco, che voglio ricordare proprio con una sua canzone contro il razzismo, lo sterminio, la guerra:


E se ci diranno
che per rifare il mondo
c'è un mucchio di gente
da mandare a fondo
noi che abbiamo troppe volte visto ammazzare
per poi sentire dire che era un errore
noi risponderemo noi risponderemo
no no no no

E se ci diranno
che nel mondo la gente
o la pensa in un modo
o non vale niente
noi che non abbiam finito ancora di contare
quelli che il fanatismo ha fatto eliminare
noi risponderemo
no no no no

E si ci diranno
che è un gran traditore
chi difende la gente
di un altro colore
noi che abbiamo visto gente con la pelle chiara
fare cose di cui ci dovremmo vergognare
noi risponderemo noi risponderemo
no no no no

E se ci diranno
che è un destino della terra
selezionare i migliori attraverso la guerra
noi che ormai sappiamo bene che i più forti
sono sempre stati i primi a finir morti
noi risponderemo, noi risponderemo
no no no no

Per ascoltare la canzone premi qui.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Eugenio hai visto che oggi è morto anche mino reitano? mi dispiace perchè era una bella voce.

Anonimo ha detto...

Caro Eugenio:sono cresciuta nel immediato dopoguerra e fin da bambina ho sentito vergogna di quello che è successo non soltanto in Germania,ma anche in Italia ed in tutta Europa, come se ci fossi stata di presenza.E quando sento che ancora c'è qualcuno che nega tutto o c'è gente che vuole trovare giustificazione all'ingiustificabile, mi vergogno di più della condizione di essere umano.Riguardo Luigi Tenco,l'amavo a 20 anni, ma non soltanto perch'era bello e giovane, sopratutto per quello che scriveva e cantava.
Antonina

Eugenio Marino ha detto...

@andrea: l'ho visto solo adesso. Proprio in questi giorni stavo scrivendo alcune cose su di lui.

@antonina: trovo che sei una persona molto sensibile. Gaber direbbe che "non riesci ad essere felice se non lo sono anche quelli che ti stanno attorno". Lo sai che Tenco era amatissimo nella tua Argentina? Più di quanto non lo era in Italia

Anonimo ha detto...

BELLISSIMA QUESTA FRASE!
"non riesci ad essere felice se non lo sono anche quelli che ti stanno attorno".
(posso dire una cosa, Eugè? TU SEI COSI'. Almeno: questa è la mia esperienza della mia amicizia con te.)