giovedì 4 ottobre 2007

Insieme agli italiani all'estero una battaglia di civiltà per l'Italia

Come in ogni passaggio cruciale della vita politica del nostro partito, anche questa volta, ai massimi livelli, non è mancato un importante segnale d'attenzione ai nostri connazionali nel mondo. Il candidato in pectore alla guida del futuro PD, Walter Veltroni (e solo lui dei cinque candidati), ha infatti scritto una lettera aperta agli italiani all'estero, che riporto di seguito.

Care amiche, cari amici,
le primarie del prossimo 14 ottobre rappresentano un appuntamento storico per il nostro Paese, un’occasione straordinaria di partecipazione democratica, di rinnovamento e apertura della politica, al servizio dell’Italia e degli italiani. La nascita del Partito Democratico può concretamente modificare il nostro sistema politico, semplificandone il panorama, rafforzandone l’aspetto bipolare, la stabilità e il grado di innovazione. Ma è soprattutto per rimettere in moto l’Italia, per renderla più dinamica, moderna e giusta, che ci stiamo impegnando nella costruzione del Partito Democratico: per liberare tutte le potenzialità del nostro Paese, per sbloccarne le tante energie.

Credo non sia un caso se l’esperienza del Partito Democratico è vissuta con tanto interesse e suscita tante aspettative tra molti dei nostri concittadini residenti all’estero. Vista da lontano, infatti, l’Italia appare in tutte le sue grandi possibilità, ma anche con tutti i suoi limiti: litigiosa, lenta, bloccata dall’incapacità di osare, di guardare al futuro, di prendere le decisioni necessarie per il bene del Paese. Il Partito Democratico nasce per dare risposte proprio a questa voglia di cambiare l’Italia: renderla più moderna, più giusta, più unita, più aperta, più efficiente e veloce, più attenta a ciò che avviene nel mondo, dai cambiamenti climatici alle dinamiche del commercio internazionale.

L’appuntamento del 14 ottobre, la nascita del Partito Democratico, rappresenta una grande opportunità anche per tutti gli italiani che vivono all’estero. Mi è capitato in tante occasioni, anche durante la mia esperienza di governo, di ricordare quale contributo appassionato e prezioso abbiate recato all’immagine dell’Italia in Europa e nel mondo. Non dimentico i sacrifici di chi è stato costretto a cercare altrove, fuori dal suo Paese, il diritto ad una vita dignitosa. Cittadini verso i quali troppo scarsa è stata a lungo l’attenzione della nostra legislazione e delle nostre istituzioni. Nel corso dell’ultimo decennio si sono fatti dei passi avanti significativi, ma molto resta da fare sia per sostenere ed accompagnare i processi di integrazione nei Paesi di residenza, sia per garantire piena appartenenza alla comunità d’origine.

Con la nascita del Partito Democratico, chi vive all’estero ha uno strumento in più per sentirsi nuovamente parte di una nazione, per contribuire alla vita politica italiana. Da voi può venire un apporto fondamentale di esperienze, idee, competenze e capacità, soprattutto in un tempo come il nostro, contrassegnato dalla necessità di realizzare un’integrazione mite tra culture e identità distinte. A partire da questa sfida, che è prima di tutto una battaglia di civiltà, e valorizzando in modo pieno le vostre energie e le vostre esperienze, possiamo costruire una nuova, solida, alleanza. Per il futuro dell’Italia, di tutti gli italiani.

Walter Veltroni

2 commenti:

alelondon ha detto...

E' proprio vero: "vista da lontano l’Italia appare soprattutto litigiosa, bloccata incapace di prendere le decisioni necessarie per il bene del Paese".
Ma non credo che, almeno nel futuro prossimo, il Partito Democratico riesca a dare risposte. Speriamo bene.

Eugenio ha detto...

Io, invece, sono meno pessimista. Qualcosa l'abbiamo già fatta e questo processo sta già contribuendo almeno a una semplificazione e a una innovazione di tutta l apolitica italiana.