martedì 27 marzo 2007

Ad esempio a me piace... una fiction per Rino

Mi rallegra molto, e allo stesso tempo mi rattrista pure, sapere che la Rai ha appena concluso le riprese di una fiction in due puntate sulla vita e la musica del geniale cantautore crotonese Rino Gaetano, mio concittadino morto nel lontano 1981 a Roma a seguito di un tragico incidente stradale sulla via Nomentana. La fiction è prodotta da Claudia Mori, moglie di Adriano Celentano. A interpretare Rino Gaetano è stato chiamato Claudio Santamaria, lo stesso de L’ultimo bacio (di Gabriele Muccino), La stanza del figlio (di Nanni Moretti), Romanzo criminale (di Michele Placido).
Santamaria è accompagnato nel cast da Rosita Celentano, figlia del molleggiato e Laura Chiatti – che ha già lavorato nelle fiction di Don Matteo, con Terence Hill, e Carabinieri, con Alessia Marcuzzi, oltre ad aver fatto la serie delle pubblicità Vodafone –. Ci sono anche Thomas Trabacchi, di El Alamein e Kasia Smutniak, la modella polacca che ha debuttato al cinema con Panariello e che interpreta gli spot della Tim. La fiction è diretta da Marco Turco, il regista di Vite in sospeso e Il lato sinistro dell’amore.
Inizialmente doveva essere un semplice omaggio a Rino, da realizzare con immagini di repertorio della Rai. In seguito si è pensato a una fiction, per la quale ci si è avvalsi della consulenza di Anna, sorella maggiore di Rino Gaetano. Le riprese della fiction sono state fatte tra Roma e la Sicilia (che c’entra la Sicilia?Niente). E Crotone? Pare nulla sia stato girato là. Iniziamo male...
Mi auguro proprio che la fiction faccia emergere l'aspetto geniale della musica di Rino, il suo sostrato culturale e la sua vita sostanzialmente da ragazzo calabrese a Roma. Così come mi auguro che ricostruisca le tragiche ore successive all'incidente. Ma vedremo...

10 commenti:

carla73s ha detto...

A Crotone non hanno girato nessuna scena perché non vi considerano. Quand'è che ti rassegni al fatto che siete dei terroni e che non vi calcola nessuno? :-)
Rino Gaetano è nato là per sbaglio...

Francesca ha detto...

Bellissimo, non lo sapevo. E poi c'è Claudio Santamaria che a me "mi attizza" parecchio. Grande Rino, adesso il cielo è sempre più blu.
Fr

stregazelda ha detto...

Claudio Santamaria es muy sexy, ma vista la foto di Rino che hai messo sul post direi che potevano chiamare te a interpretarlo...magari con un capello un pò più folto!
Diffido fortemente delle fiction, magari è fatta bene.

stregazelda ha detto...

Claudio Santamaria es muy sexy, ma vista la foto di Rino che hai messo sul post direi che potevano chiamare te a interpretarlo...magari con un capello un pò più folto!
Diffido fortemente delle fiction, magari è fatta bene.

Eugenio ha detto...

@ Carla.
Le canzoni di Rino trasudano da ogni verso Calabria.

@ stregazelda.
non ho capito bene: sarei l'interprete ideale perché rino non era esattamente un adone?

folaga ha detto...

sono d'accordo con eugenio. nelle canzoni di rino si respira il nostro sud, il mediterraneo. ma anche l'Italia, certi suoi mali antichi e inestirpabili...
personalmente è il tratto che preferisco. alcuni testi sembrano scritti ieri (v. 'fabbricando case' o 'nuntereggae più').
la sfida, per chi ci crede ancora, è fare in modo che arrivi un giorno in cui quei testi ci rimanderanno l'immagine, ironica e disincantata, di un paese che saremo riusciti finalmente a cambiare.

stregazelda ha detto...

Hai capito male, voleva essere un complimento, la foto di Rino è molto bella, lui così scapigliato, eroe romantico, sovversivo e rivoluzionario. Un pò di sovversione non ti farebbe male per niente...

Eugenio ha detto...

@Rossella. Con la sovversione bisogna stare molto attenti. Comunque, data la precisazione, mi fa piacere che tu mi veda bene nei panni di Rino.

Luigi ha detto...

Ciao Eugenio e un saluto a tutta la community! Sono un nuovo "blogger"...
Ti volevo ringraziare anzitutto per il testo di "Stoccolma" che ci hai segnalato qualche settimana fa (anche se l'ho letto solo oggi...); altro che canzonette, Rino è stato sempre così graffiante caustico, direi pedagogico...peccato abbiamo imparato davvero poco dalla sua lezione!
Quanto alla fiction, partirei appunto dal significato stesso della parola: finzione!
Per guinta, ironia della sorte, non ci possiamo nemmeno lamentare più di tanto, il direttore di Rai fiction è pure un nostro conterraneo! E che conterraneo...
Devo dire,comunque, che questa smania per le fiction in Italia non l'ho davvero capita! O meglio, l'ho capita ($$$$$ si, sempre loro, i soldi) ma non la condivido affatto.
Quanto vale un bel film dopo una giornataccia!

Eugenio ha detto...

@ Luigi: anch'io nutro serie perplessità sulle fiction, specialmente quelle che riguardano grandi eventi storici.
Così come ho delle perplessità su questa che riguarda Rino. Però sono comunque contento che si faccia, anche se avrei preferito un film.