giovedì 8 febbraio 2007

Alla scoperta della Merica

E´cominciata oggi in Brasile la mia missione di 10 giorni in America Latina, anche se ufficialmente i lavori inizieranno ufficialmente solo domattina.
Appena sceso dall`aereo a San Paolo, il primo giornale che ho visto leggere a un brasiliano e´ stato un giornale sportivo, Vem Timao (che dovrebbe significare Senza timore). Il titolo era, invece, dedicato all'Italia del calcio: Rigor Italia tardivo (cioe' Il rigore dell'Italia e' arrivato tardi). Naturalmente si riferiva alla sospensione dei campionati e alle misure di rigore che si stanno decidendo. La cosa, nel Paese della Torcida, di Pele', Falcao, Zico, Ronaldo ecc. ecc. mi ha un po' ferito, perche' qui il calcio e' una festa sacra e una speranza che ognuno venera, mentre in Italia lo hanno violato. Ma la cosa che mi ferirebbe di piu', date le pressioni di chi in questi giorni vuole ricominciare come se nulla fosse successo e annacquando il "rigore", sarebbe se prima di partire dovessi leggere un altro titolo del tipo: "Rigor Italia solito carnival", che suonerebbe un po' come da noi "Tutto e' finito a tarallucci e vino".
Per il resto, nel pomeriggio a Salvador de Bahia ho avuto il tempo di vedere (naturalmente solo dalla macchina che ci ha prelevato in aeroporto) le favelas. Poi, in uno splendido hotel sull'oceano, ho potuto smaltire le 13 ore di volo con un lungo bagno in piscina e un rilassante massaggio. A massaggiarmi una di quelle bellezze brasiliane che si vedono in TV: fisico asciutto e slanciato, pelle vellutata e scura, occhi e capelli nerissimi. Peccato, aveva un solo difetto: era un uomo... ma non fraintendete.

3 commenti:

folaga ha detto...

tra massaggi vari, favelas viste dall'auto in corsa come si trattasse di cartoline e il tormentone calcio che attraversa pure gli oceani...dovresti scrivere due parole sulle ragioni vere che ti hanno portato per lunghi giorni lontano dagli affetti più cari: sfilare, irriconoscibile sotto una parrucca riccia, per le strade del carnevale di Rio!

Anonimo ha detto...

so che qualche anno fa i DS hanno partecipato a una campagna per aiutare i bambini di strada argentini. ne sai niente?

Eugenio ha detto...

Per Folaga: ringraio per la simpatia, non sarebbe male poter sfilare per le strade di Rio o Bahia con una bella parrucca, ballando la samba e bevendo capirinha.
Per anonimo: era la campgna ninos, con la quale abbiamo sostenuto 36 mense popolari delle periferie povere di alcune citta´ argentine, raccogliendo in un anno piu´ di 300 mila euro. Fu affidato proprio a me il coordinamento dei lavori della campagna in Italia: se vuoi, puoi trovare tutte le informazioni su http://www.dsonline.it/aree/internazionale/ninos/index.asp e contribuire a sostenere ancora qualche progetto mirato